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Lo scrittore inesistente
Sono online i racconti del numero di Settembre/Ottobre! Grazie a tutti, anche a coloro che non siamo ruisciti a pubblicare, per averci mandato i racconti. Buona lettura!
Puoi collaborare al prossimo numero con racconti, opinioni sui libri letti e segnalazioni di eventi o incontri sulla scrittura redazione@loscrittoreinesistente.it .
Racconti a tema
Il tema del prossimo numero è
" La prima volta che...".
I racconti vanno inviati alla redazione entro il 3 ottobre 2010. Buona scrittura!
redazione@loscrittoreinesistente.it
Intanto vi invitiamo alla lettura dei racconti sul tema Un parente
di Andrea Bergonzini
Non ricordo una sgridata di mio nonno Orfeo ma una faccia buona.
La nonna mi ha detto poco tempo fa che quando da sposata andò ad abitare a Magreta nella famiglia del nonno c’era rimasta un po’ male perché dicevano pochi rosari.
Morte di un commosso viaggiatore
di Silvia Albertazzi
Mio zio è morto di cancro a 58 anni, come George. Come George, era magro, aveva il viso lungo e le guance scavate. Però le somiglianze finivano qui. Mio zio non sapeva suonare, non sapeva cantare, non era ricco e neppure famoso.
di Massimo Vaj
— Mi scusi, ma sarebbe ora di uscire, l'orario di chiusura è alle sette e quindici di ogni sera
— Già, ma lei dovrebbe saperlo, sono due mesi che gironzola per il cimitero senza aver mai deposto un fiore…
di Patrizia Barchi
Mia nonna era timida e si sentiva a disagio di fronte all’intraprendenza del nonno, suo marito. C’è da dire però che fondamentalmente il vero timido era il nonno e la vera sfacciata era la nonna, riservata e incerta, che in generale se la cavava meglio del nonno chiassoso e piuttosto impertinente.
Come appresi d’essere un lontano cugino di Cappuccetto Rosso
di Guido Sperandio
Anche per nonno Pietro arrivò l’inevitabile momento del trapasso e il giorno del funerale, alla cerimonia in chiesa, stavo davanti alla bara in prima fila, tra mia madre e mia sorella.
El Frisa, il parente garibaldino di nonno Rocco
di Edoardo Micati
- Buongiorno nonno Rocco, ti vedo in forma, pari nu cardillu. Ti voglio presentare due cari amici.
- Giovanni, piccinnu miu, esageri sempre tu. Vedo con te una bella signora, cosa può mai volere da me, da nu poveru vecchiu?
di Annamaria Sanguigni
Presi il treno, e i chilometri non passavano mai.
Alla stazione mi aspettava mio padre, era nato mio nipote.
Feste e confetti per tutti.
I bambini sono le palme di Dio, dicono alcuni.

