Le parole vanno, nascono nella mente

di 
Edoardo Micati

Le parole vanno, nascono nella mente e aspettano d’esser portate fuori, dette. Possono essere leggere, pesanti, dolci, amare, d’odio, di lusinga, sussurrate, gridate, di speranza, borbottanti, di condanna, che uccidono, che salvano…
Scritte a mano, si muovono sulla pagina da sinistra a destra, verso la fine del rigo, per poi ritornare a sinistra e riandare sino a riempire un foglio, cento, mille e, fintanto che le idee non giungono, uno, cento, mille fogli, finiscono appallottolati in un cestino.

Con le moderne tecnologie, oggi, se il concetto non fila giusto, vengono annullate, modificate, copiate, incollate, inserite, ingrandite, rimpicciolite, scelte, corrette, cambiate, contate, selezionate, confrontate con i sinonimi. Tutto ciò è possibile grazie ad un aggeggio chiamato computer, il quale, con un semplice clic, le stampa in una, cento, mille copie, in barba alla carta copiativa, oramai cosa arcaica. Infine, col semplice movimento di un dito finiscono in Internet, una specie d’enorme calderone, aggiornato all’istante, che le fa andare in giro per il mondo alla portata di chi, con un altro clic, vorrà leggerle. Insomma, le parole sono più libere, veloci, e in un niente si diffondono per il mondo a disposizione di tutti.

Eppure un dubbio mi perseguita: tanta libertà non potrebbe nuocere se esse fossero usate per far del male?

- Di che ti preoccupi, non succedeva la stessa cosa anche in passato, non arrecavano danni anche allora?

- Certo, ma per farle viaggiare, pure per pochi metri, prima dovevano essere scritte, messe in busta, affrancate e per completare l’opera, ci volevano i postini o i latori ecc...  Potevano far male, sì, ma poco alla volta!

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Commenti

però entrano ed escono dall'orecchio alla stessa velocità; e questo se ci pensi allontana un bel po' il pericolo.

giovanni

Caro Giovanni, l'ordine perentorio d'uccidere, il licenziamento in tronco, la parola fine di un amore, vengono percepiti dall'orecchio con immediatezza, ma per fortuna, nel caso contrario, la grazia ricevuta, l'assunzione a tempo indeterminato, la dichiarazione d'amore alla persona amata allontanano "un bel po' il pericolo. Ma sono parole che vanno, nascono nella mente. Ti ringrazio per aver letto e giudicato il mio lavoro.

Giovanni

grazie edoardo per questo pezzo, penso che molti abbiamo spesso fatto queste riflessioni da quando non viviamo senza pc

lalla

....da quando non viviamo senza pc. Come vivere senza pc, oggi. Ho 73 anni, la prima cosa che faccio quando mi alzo è accendere il mio pc, e vado a osservare il mondo. Nei miei preferiti ho quasi tutte le testate giornalistiche italiane, qualcuna francese e spagnola. Poi mi leggo la posta dei miei amici su FB e vado nei siti dello Scrittore Inesistente ed Anonima Scrittori dove invio i miei racconti. Prima che li scoprissi avevo spedito a un numero imprecisato di case Editrici italiane i miei racconti. Lodi sperticate, ma da ognuno richiesta di soldi per pubblicarli. Qui invece sono apprezzato per quello che scrivo, e non è che pubblichino tutti di tutti. Ti ringrazio per il commento e, innanzi tutto, per aver letto " Le parole vanno, nascono nella mente....ma poi vanno lette per avere giustizia. Grazie.

Lalla