Le ginestre sfrecciano ai lati dell'Autostrada del sole, è Maggio il tempo per me.
Dopo anni vado via dalle ore nere.
Le mani stringono il volante un pò rattrappite .Corro, sfreccio, il panico ritorna, rallenta la mia strada.
Nel cervello il solito profilo di case e torri, s'insinua bello e dannato. Il pensiero arretra fino agli anni del bianco dolore, e allora tutto è limpido, e improvvisamente ritorna come una spina di rosa a pungere il cuore.
Mentre guido, la mia pelle si piega e mi riporta la tensione di allora.