In automobile

Se sono brutto non è colpa mia, è colpa del papà

di 
Zolingona

Da giovane il papà era un bell’uomo. Inoltre era brillante con quella sua convinzione che metteva nel parlare. Fisicamente si sentiva iperattivo come un vulcano hawaiano.

In automobile! In automobile!

di 
gabriele de maria

La città si presentava come al solito a quell’ora della giornata. I gas di scarico stavano cominciando a fare effetto e s’insinuavano dappertutto. Le major delle case automobilistiche avevano preferito investire una piccola parte dei loro guadagni non nella ricerca di energie alternative, ma nel trovare la scusa per continuare a lucrare sulla stupidità della gente. E alla fine l’avevano trovata ed avevano inondato il mondo con le loro pubblicità:
 

Corri, corri con la tua citycar...

La mitica Fiat 850 Abarth coupè d’Antonio De S.

di 
Edoardo micaTI

La storia che vi racconto cominciò una mattina d’aprile del 1966…
 

Voce del mio Edipo irrisolto

di 
Claudio abbondanza

Ti prego, vattene. Scivola via da quel lembo di terra che non ti appartiene. Allontana le tue ferraglie moventi ed i gravami del tuo lavoro che anche oggi mi estenua. Non vedi, forse, che è mio spazio vitale quello che invadi? Non comprendi quanto il tuo cristallizzare qui, davanti a me, comporti una iniqua limitazione delle mie libertà, la più totale frustrazione dei miei progetti? Non comprendi in che misura la tua presenza riesca a coartare le mie pulsioni, i miei aneliti di libertà?

Milly

di 
Annamaria Sanguigni

Ieri sono andata da Milly.

Mentre salivo per il Colle, dal finestrino aperto è entrata un'aria fredda che mi ha dato fastidio. Ai lati della strada, strisce di collina scivolano giù ,un'instabilità permanente che non mi procura ansia. Si lasciano andare giù verso il fondo, a valle, per immergersi nel fiume e confondersi in esso.

Ho comprato una piccola pianta grassa, che aveva generato una virgola rosso fuoco, come una lingua carnosa e viva.

In automobile

di 
Sara briani

Ore 6,13 minuti. La sveglia continua a suonare ma io non l’ascolto.

Ho troppe cose da fare oggi, troppe persone con cui parlare, troppo tempo da passare in macchina. E fuori…la nebbia. Quella nebbia con tanto di pioggerellina “effetto vapore” che ti scombina i capelli appena messi in piega e te li inumidisce tutti. Quella nebbia fredda che ti fa venire la gocciolina al naso e sembra che da un momento all’altro debba scoppiarti un gran raffreddore. Io odio l’autunno.

Condividi contenuti