Racconti 2009

Emolliente

di 
Francesca Mazzaglia

Troverò la tua lettera sul comodino, custodita dagli oggetti ordinari e quotidiani di ogni risveglio, adagiata su un libro robusto, un romanzo mai concluso che conduce rapidamente al sonno, vicina al vecchio orologio a sveglia, dalle lancette pesanti e quasi immote sullo sfondo di una carta rattrappita, stampata con grandi numeri, dal due lievemente scolorito nella parte inferiore da sembrare un interrogativo sul tempo.

Sentirla arrivare

di 
Carlo Aragrande

Scende le scale a ritroso, senza voltarsi; fa scorrere lo straccio sui gradini, oscillando lateralmente; urtando la parete con l’intelaiatura della spazzola, il rumore si leva fino ai piani più alti della scuola, riempie i corridoi e le aule, e interrompe ritmicamente il silenzio. Si ferma, infila due dita sotto la manica, tirando energicamente il tessuto perché ceda.

Un salutino

di 
Gianluca Bagnara

“Ciao, volevo farti un salutino.” Disse lui, dopo aver digitato il numero del telefono cellulare.
“Sono impegnata, ti posso chiamare più tardi?” Rispose lei.
“ Ciao, volevo farti un salutino.” Disse lui dopo aver digitato il numero del cellulare.

La frana

di 
Sofia Montero

La strada è interrotta da grossi cubi di cemento.
C’era il cartello al bivio, un paio di chilometri più indietro, ma aveva pensato che capita spesso su queste strade di collina che poggiano sul terreno argilloso dei calanchi; poi magari “la frana”  non è altro che un piccolo smottamento sul ciglio della strada, ma si passa lo stesso, con un po’ di attenzione.

Se parliamo di metamorfosi non occorre scomodare Kafka

di 
Guido Sperandio

 Mai dire mai. E se avete dei dubbi in proposito, beh! sentite questa storia. Di Acanfora Antonio. Che aveva un folle terrore del buio e arrivò al punto di amare la metropolitana, sotto, la più oscura, da sparirvi.

Un buco nell'acqua

di 
Denis Rizzoli

Quando piove, il traffico rallenta e la gente comincia a guidare in maniera maldestra, come se gli scivolassero gocce d’acqua sulla schiena. La pioggia densa scorre sul parabrezza tra un fanale riflesso e l’altro. Paolo ferma il taxi alla fermata e sente la portiera aprirsi.

Per una nuova Gallilandia

di 
Edoardo Micati

Nelle prime ore di una mattina di gennaio, nel tratto d’autostrada Bologna - Bari, all’altezza dello svincolo per Francavilla Sud - Pescara Sud, un furgone Seat con targa spagnola uscì fuori strada per il fondo ghiacciato. L’autista ebbe solo tanta paura, la perdita momentanea dei sensi, ma da quel momento il Parco Nazionale d’Abruzzo si popolò di maschi e femmine di galli cedroni, una specie mai esistita sulle montagne del massiccio della Majella, originaria della Cordigliera Cantabrica, esattamente dal monte Peña Cerredo.

Una sostanza turchina

di 
Guido Sperandio

«La guarnizione perde» disse il perito chimico Bertoni.
«Bene» fu tutto quello che gli rispose l'Ingegnere.
Era la guarnizione dell'impianto per la produzione di un solvente speciale: una sostanza turchina che a contatto con l'aria asfissiava.

Il prato di mio nonno

di 
Mirella Giordani

Mio nonno si chiamava Arturo e stava alla Croce del Biacco, poco lontano da dove adesso abito io, in via Allende, che allora però non c’era via Allende e nemmeno le altre strade c’erano, non c’erano i palazzoni né il centro commerciale, né niente. Qua era tutta campagna.

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