Zolingona

Dolce, come il profumo dei biscotti appena sfornati

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Zolingona

1,

siete diventati pazzi? 

Disse la madre quando Anna le parlò del viaggio di nozze.

Non avete pensato ai soldi per la casa, invece volete buttarli via in questo modo.

Ma mamma! È il nostro viaggio di nozze. Luigi ci tiene tanto a vedere la sorella, e poi in parte resteremo da lei, questo ci farà risparmiare.

E se tutto fosse per vivere anche solo un istante di autenticità?

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Zolingona

1,
era la mattina di domenica di una giornata grigia di pieno inverno. Il cielo era coperto da una foschia fitta, atipica per queste zone di montagna.

Guarda sempre il lato positivo delle cose

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Zolingona

1,
tuo padre è cattivo, disse Anna mentre imboccava Giovanni che imprigionato nel seggiolone sbrodolava sul grembiulino la pappetta poco saporita.

Un attimo prima di partire

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Zolingona

Ci vorranno circa due ore di macchina per arrivare a Port Colborne. Sorvolando con lo sguardo (grazie al prodigio tecnologico di Google Earth) la località americana dei grandi laghi, posso vedere che da Toronto è necessario circumnavigare la costa più a ovest del lago Ontario, poi dirigersi verso sud per una quarantina di chilometri attraversando la lingua di terra che segna il confine con gli Stati Uniti e giungere, infine, sulla sponda nord del lago Erie.

Il Grande Fratello e i film di Rocco Siffredi

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Zolingona

1, un isolamento senza creatività
qui dove lavoro non ci sono che uomini. Raramente ti capita di vedere una donna (d’altra parte siamo nell’era della parità!) e quando succede può essere divertente, perché si sviluppa a bordo un mal celato scompiglio. Le donne arrivano di solito dai paesi stranieri, adesso però, ogni tanto, si vedono anche donne italiane.

Se sono brutto non è colpa mia, è colpa del papà

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Zolingona

Da giovane il papà era un bell’uomo. Inoltre era brillante con quella sua convinzione che metteva nel parlare. Fisicamente si sentiva iperattivo come un vulcano hawaiano.

Se sono brutto non è colpa mia

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ZIVI ZOLINGONa

Pare che al momento della nascita io abbia tentato il suicidio arrotolando il cordone ombelicale intorno al
collo.

Sebbene la cosa risulti inspiegabile perfino a me credo di aver avuto una sorta di premonizione nei momenti precedenti al parto.

Nicola e Cristina

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Zolingona

La donna grassoccia nel bar si chiama Cristina. Ora, mentre qualcuno sfreccia sull’autostrada, al riparo dal freddo dentro l’abitacolo comodo della nuova berlina, dopo aver bevuto in fretta un caffè ed essere uscito dal bar stringendo la mano al compagno di turno, questa donna sta passando lo straccio di fronte al bancone. Per tutta la giornata non ci sono stati altri clienti se escludiamo Giovanni che gioca al poker elettronico sorseggiando la sua birra bionda. Fa freddo nel bar, il riscaldamento è andato da tempo.

Qualcuno sta per arrivare

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Zolingona

Mentre attendo che il nastro sputi fuori la mia valigia già ti vedo sbadigliare, hai l’aria infastidita.
Quelle stupide campane, lo so, non le vorresti.
Ma perché al giorno d’oggi devono suonare ancora?
La radio comunque è accesa da un pezzo e parla come al solito della crisi globale, dà i numeri, dici tu.

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