Notte d'estate

Una notte d'estate

di 
Gabriele de Maria

Dopo il bagno con olii rilassanti nella vasca idromassaggio, mi ero buttato sul futon al centro della stanza e mi ero addormentato, completamente svuotato di qualsiasi pensiero ed energia eventualmente collegata. Era il crepuscolo quando mi risvegliai.
 Il mio sguardo fu catturato, come al solito, dal grande quadro di Frans Claerhout che avevo acquistato in Sud Africa e che avevo appeso al soffitto. Andai a cercarlo, dopo aver letto un libro che lo descriveva.

 

Ferragosto sulla motonave Ghibli

di 
Elisabetta Cani

A tutti, il venire al mondo risulta difficile e faticoso. A me, per colpa dell’imperizia dell’ostetrica, stava per costarmi la vita. E già per questo sono nata un po’ incazzata. E francamente, devo dirvi che nel corso della mia vita questa incazzatura  non mi è mai passata del tutto.

La nave americana

di 
Annamaria Sanguigni

Una mattina all’improvviso, le ragazze andando al mare, la videro laggiù ancorata nel porto. Era bella lucida e bianca, con tante bandierine.
Teresa la vide per prima, diede una gomitata alla sorella e disse “Ma che sono arrivati gli americani?” Lucia pensò che il dopoguerra era passato da vent’anni, ma doveva ammettere, che sì, erano arrivati di nuovo, gli americani!
Guardò quella grande nave, e pensò subito che la divisa della Marina era così bella!

Notte di luglio... di guerra e… d’amore

di 
Edoardo Micati

Jessica sentì un sibilo, poi un soffio di vento passò sotto il suo naso.
Occhi ancora chiusi, accese la luce e andò tastoni per afferrare la sveglia sul comodino. Erano le tre di notte.
Nuovo sibilo. Un oggetto rosso bucherellato, non più largo del palmo d'una mano, una paletta per colpire gli insetti, la sfiorò. Lanciò un urlo.
- Ruben, sei impazzito? Tu e la tua mania delle zanzare, mi stavi colpendo in faccia!
- Mania la chiami, non son riuscito a chiudere occhio, ce ne sono a decine!

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